Pierluigi Vito nasce a Viterbo nell’anno tra “The dark side of the moon” e “Wish You Were Here”. Ma subito emigra al sud, al seguito della famiglia. Dopo dieci anni a Napoli, quando il Pibe de Oro sbarca a Fuorigrotta, abbandona il quartiere dello Stadio S.Paolo per fare ritorno a Viterbo.
Qui a 16 anni non ancora compiuti fonda il primo ex-aequo Gialappa’s Fans Club d’Italia. Per un cinque anni si prende il merito dei “successi” di una Fanzine, anzi una Mai Dire Fanzine, sfruttando il lavoro di valenti figure come Porcosergio, il prof. De Felice, Bia, Logaedo F.B. e Manuela Atzori (no, l’ultimo è un nome vero, dimenticatelo).
Dopo aver raccolto messi di “Vaffanculo” e “Li mortacci tua” sui campi da calcio della regione in veste di arbitro, decide di appendere il fischietto al chiodo ed espiare il male fatto impegnandosi nell’Azione Cattolica.
Dopo gli anni del Movimento Studenti, entra nel Settore Giovani, finendo col diventare Vicepresidente Diocesano e quindi Consigliere Nazionale. Dirige dal 1999 al 2002 il mensile dei Giovani di AC “Graffiti”. Nell’agosto 2000 rappresenta l’Azione Cattolica Italiana al Forum Internazionale dei Giovani e qui ha l’occasione di incontrare Giovanni Paolo II (cui rivolge il saluto dei partecipanti al Forum a Castelgandolfo), ma soprattuto Carla, sua futura moglie.
Dopo uno stage estivo alla redazione palermitana del quotidiano “La Repubblica” decide di abbandonare la strada del giornalismo.
Quindi, dando grande prova di coerenza, nel febbraio 2003 accetta di essere assunto come praticante dalla redazione giornalistica di TV2000, una volta nota come Sat2000.
Quivi è ancora sopportato e affidato alle cure dell’area cultura della testata. Sostiene di realizzare servizi per la trasmissione La Compagnia del Libro; le immagini in nostro possesso lo testimoniano.
Nel novembre del 2009 la casa editrice Zona si è assunta la responsabilità di farlo comparire nel proprio catalogo (e quindi tra i polverosi scaffali della Biblioteca Nazionale equelli virtuali di ibs) in qualità di autore di “Antenna Proibita. La storia di Europa7 ed altre ferite alla libera informazione”.
Ma alla fin della fiera, l’unica cosa di cui si può vantare sono Anna Fio’ e Maria Fra’ che lo aspettano a casa…
